17/05/2012
DA NORD A SUD, DA ANTONIA AD ANTONIO: DUE STORIE DI LOTTA PER LA SOPPRAVVIVENZA
Dagli antipodi della nostra penisola arrivano due storie che parlano di malattia e di crisi, e di come in questo difficile momento economico ci siano persone che lottano non per mantenere uno stile di vita, ma per sopravvivere e continuare ad accudire i propri cari.
La prima vicenda arriva da Volvera, un paese della provincia di Torino, e ha per protagonista una giovane mamma, Antonia, che per accudire la figlioletta malata di leucemia ha perso il lavoro e ora rischia di perdere la casa. Madre e figlia sono in affitto, ma senza un lavoro Antonia non è più stata in grado di pagare l'affitto e ora è arrivato lo sfratto. In attesa che le istituzioni trovino una soluzione, per permettere alle due di avere una sistemazione e, possibilmente, per aiutare Antonia a trovare un lavoro, alcune mamme del paese si sono riunite e hanno aperto una sottoscrizione di fondi per dare sostegno alla famiglia. Il movimento "Melissa non si tocca", che prende il nome dalla figlia, ha già racimolato qualche soldo e ottenuto una proroga dello sfratto al 4 luglio, ma la soluzione è ancora lontana.
Dalla provincia di Lecce arriva invece la storia di Antonio Quarta, un uomo che si trova a dover affrontare giornalmente, insieme alla moglie, il calvario di assistere i due figli gemelli, 33enni, affetti da distrofia muscolare e costretti a letto, attaccati a un respiratore e obbligati a vivere in un ambiente costantemente climatizzato. Antonio ha dovuto lasciare il suo lavoro di carrozziere per accudire i giovani e senza entrate economiche non riesce a far fronte alle salatissime bollette dell'Enel, che continuano ad arrivare per via del dispendio di energia necessario per mantenere attivi i macchinari necessari a tenere in vita i figli. Antonio ha lanciato un appello alle istituzioni, perché gli enti minacciano di sospendere l'erogazione e i contributi richiesti alla Regione tardano ad arrivare, mentre le bollette continuano ad accumularsi e i debiti ammontano ormai a quasi 5.000 euro. La situazione è drammatica e i figli chiedono al padre di staccare la spina per non contribuire a una situazione disperata e rendere infelici i due genitori.
Due storie tragiche, ma che evidenziano come nelle difficoltà gli esseri umani sappiano unirsi per aiutare il prossimo. In entrambi i casi associazioni e semplici cittadini si sono mobilitati, mentre ai social network viene affidato il compito di sensibilizzare l'opinione pubblica e portare alla luce storie comuni di lotta per la sopravvivenza.
15:57 Scritto da: hieromynusbosch in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: volvera, antonia, antonio, lecce, distrofia muscolare, leucemia, sfratto, enel, crisi | OKNOtizie |
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09/03/2012
Rimane impunito il vergognoso striscione contro Pessotto esposto a Bologna
A un certo punto della partita giocata mercoledì sera, fra Bologna e Juventus, al centro della curva dei supporters rossoblu è apparso uno striscione dal contenuto di cattivissimo gusto: "Pessotto simulatore. Si è buttato o era rigore".
Queste ignobili parole sono apparse per un periodo relativamente breve, ma sono state viste e lette da quasi tutti coloro che erano presenti allo stadio. Il riferimento al tentativo di suicidio del dirigente juventino, avvenuto il 27 giugno 2006, è chiaro, così come è chiaro che un atteggiamento simile non può essere tollerabile. A fine partita il tecnico bianconero Antonio Conte ha cercato di minimizzare l'accaduto, rifiutando di commentare un fatto inconcepibile, anche per evitare di dare risalto all'idiozia di una minima parte di pseudo tifosi.
Se anche la stampa locale ha preso le distanze da quello striscione ci si aspettava comunque una presa di posizione da parte della Federazione che, al contrario, ha deciso di non intervenire in nessun modo non essendo citato il fatto sul referto arbitrale. Se però la prova tv viene usata per squalificare a posteriori un giocatore scorretto, forse bisognerebbe sfruttare lo stesso strumento per educare i tifosi attraverso le sanzioni comminate alle società. Invece il pugno di ferro ventilato qualche tempo è già scomparso e atteggiamenti come quello di mercoledì, o come gli insulti a Juan nel corso dell'ultimo derby di Roma, rimangono inspiegabilmente impuniti.
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12:51 Scritto da: hieromynusbosch in sfoghi, sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bologna, striscione, pessotto, juventus, federazione, suicidio | OKNOtizie |
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06/03/2012
Vende la faccia per tatuaggi e inserzioni pubblicitarie
In tempi di crisi, si sa, l'ingegno si aguzza e si cercano i modi più disparati per cercare guadagni e arrotondare le proprie entrate. La storia che arriva dalla Germania, però, ha dell'incredibile e apre una nuova frontiera del marketing fai da te, in cui è il corpo stesso a fare da base per gli annunci pubblicitari.
La storia ha per protagonista Uwe Troeschel, 42 anni, il quale ha suddiviso il suo viso in sezioni, mettendo in vendita ognuna di esse per inserzioni pubblicitarie o per tatuatori che vogliano effettuare esperimenti artistici. La trovata dell'uomo può sembrare una burla o un modo per far parlare di sé, ma intervistato il sig. Troeschel ha dichiarato di essere assolutamente serio e di confidare nel fatto che la sua rivoluzionaria idea possa portare presto degli acquirenti, anche per la sua volontà di voler effettuare i tatuaggi solo quando tutte le sezioni del suo viso saranno state vendute. Un primo acquirente sembra già esserci e si tratta del titolare di una ditta di Berlino specializzata in prodotti per l'autopromozione, intenzionato a offrire fra i 5.000 e i 10.000 euro per il naso di Uwe Troeschel. A proposito di prezzi la sezione più costosa è la fronte, 50.000 euro, seguite dalle guance, 20.000 euro l'una, 5.000 per il mento e via via prezzi più bassi per gli spazi rimanenti.
L'uomo confida di poter racimolare 100.000 euro complessivi, ma nel caso la sua idea avesse un successo totale indubbiamente otterrà anche una faccia altamente variopinta.
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13:04 Scritto da: hieromynusbosch in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: uwe troeschel, volto tatuato, marketing, viso in vendita, germania, tatuaggi | OKNOtizie |
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01/03/2012
Lutto nel mondo della musica, è morto Lucio Dalla
Lucio Dalla avrebbe compiuto 69 anni il 4 marzo, ma stamattina è stato colto da infarto ed è morto mentre era impegnato in una serie di concerti in Svizzera.
Il cantante si era regolarmente esibito ieri sera a Montreux, ma stamattina ha avuto un malore che lo ha stroncato. Dopo aver recentemente partecipato all’ultima edizione di Sanremo Lucio Dalla aveva cominciato un tour che lo avrebbe portato in giro per l’Europa e solo ieri sera, da amici che lo avevano sentito telefonicamente, aveva manifestato serenità, vitalità ed enorme contentezza per l’inizio di questa nuova avventura musicale.
I primi a rilanciare la notizia sono stati, tramite Twitter, i frati della Basilica di San Francesco d’Assisi a cui il cantautore era particolarmente legato, mentre i suoi amici e collaboratori storici, come Ron e Francesco De Gregori, sono rimasti increduli e senza parole al recepimento della notizia.
La recente partecipazione al Festival, dove ha inoltre condotto l’orchestra in occasione del brano di Davide Carone “Nanì”, assume il significato di un ultimo saluto, mentre appare particolarmente forte, a livello simbolico, il fatto che il cantante sia morto di marzo, a distanza di pochi giorni dalla sua data di nascità a cui diede il nome di una famosa canzone portata a Sanremo nel 1971, dal titolo “4 marzo 1963″.
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14:06 Scritto da: hieromynusbosch in musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: infarto, lucio dalla, morto lucio dalla, sanremo, svizzera | OKNOtizie |
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14/02/2012
Spara al Pc della figlia dopo uno sfogo su Facebook (Video)
Il provvedimento punitivo preso da Tommy Jordan nei confronti della figlia ha fatto il giro del mondo e creato subito accesi dibattiti sulla effettiva utilità educativa. La storia arriva dalla North Carolina e ha per protagonista Hannah Jordan, 15 anni, che dal suo profilo Facebook esterna tutto il suo disprezzo nei confronti dei propri genitori, rei di farla lavorare in casa, quando torna da scuola, e di obbligarla a faccende che dovrebbero essere di pertinenza della donna delle pulizie. Il padre, però, è un tecnico informatico e durante un'operazione di aggiornamento del computer della figlia trova il commento e decide di punirla in modo singolare, quanto esemplare. In un video che ha già fatto il giro del mondo, e che su Youtube ha già avuto 20 milioni di visualizzazioni, si vede Tommy Jordan leggere, con voce chiaramente rotta dalla frustrazione e dalla rabbia, alcune righe in cui denuncia tutta la sua impotenza nei confronti di alcuni atteggiamenti della figlia e in cui dichiara di aver scelto una soluzione definitiva. Detto questo si vede la sua mano armata di una calibro 45 da cui partono dodici colpi che mandano in frantumi il pc. Il padre ha successivamente pubblicato il video sul profilo Facebook della figlia, come monito per tutti gli adolescenti che potessero pensare che la ribellione messa in atto fosse cool. Con un gesto simile Tommy Jordan non pensava sicuramente di creare tanto scalpore, ma il suo video ha attirato l'attenzione dei maggiori network americani e generato dibattiti in tutto il mondo. Nonostante siano in tanti a chiedersi l'utilità di un simile provvedimento, preoccupandosi di cosa possa fare un padre armato, sono tanti gli attestati di solidarietà arrivati al padre deluso. Tommy e Hannah ora sembrano aver fatto pace, ma il commento della ragazza e la successiva distruzione del pc sono state l'ennesima dimostrazione di come una pubblicazione in Rete possa avere conseguenze inaspettate.
Ecco il video "incriminato"
Articolo scritto dal tenutario di questo blog, ma originariamente pubblicato su:
http://notiziefresche.info/video-shock-spara-al-pc-della-...
08:41 Scritto da: hieromynusbosch in società | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: tommy jordan, spara al pc, facebook, critica ai genitori, dibattiti, pc distrutto | OKNOtizie |
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